Scuola secondaria di II grado
Laboratori didattici destinati agli studenti della scuola secondaria di secondo grado
C1: Alla ricerca delle radici perdute. Un viaggio negli archivi tra emozioni e storie di adozione. A cura di Giovanna Caridei.
C2: Archeologia tra le carte: scoprire la storia degli scavi di Pompei, Ercolano e Stabia attraverso i documenti dell’Archivio di Stato di Napoli. A cura di Francesca Guadagni.
C3: Detective per un giorno: a caccia di tracce in Archivio! A cura di Francesca Chiara Calcagno.
C4: Il Codice di Santa Marta. Storia, vicissitudini e valore identitario di un documento-monumento. A cura di Sonia Mustaro.
C5: La toponomastica in sala inventari. Viaggio dal XVIII secolo ad oggi. A cura di Simone Marinaro.
C6: Napoli e i conflitti mondiali. 24 maggio 1915 – 25 aprile 1945. La resistenza di una città. A cura di Giuliana Buonaurio.
C7: Ora et labora. La vita di un monastero benedettino nel Medioevo attraverso le attività dell’Archivio di Stato di Napoli. A cura di Lorenzo Galasso.
C8: Tracce di Storia: Ricerca archivistica e ricostruzione storico-biografica attraverso lo Stato Civile e i Documenti Militari. A cura di Giuliana Buonaurio.
Alla ricerca delle radici perdute. Un viaggio negli archivi tra emozioni e storie di adozione
A cura di Giovanna Caridei
Destinatari: Scuola secondaria di secondo grado.
Durata: 2 ore.
Numero massimo di partecipanti: 25 alunni e 3 o 4 accompagnatori.
Descrizione del percorso: Il percorso didattico si propone di introdurre gli studenti al mondo archivistico attraverso la presentazione dell’Archivio di Stato di Napoli e delle tipologie documentarie in esso conservate. L’archivio sarà presentato non solo come luogo di conservazione e deposito dei documenti ma anche come custode della storia, della memoria e delle vicende personali dei cittadini. Il percorso si concentrerà sull’analisi della documentazione relativa alle adozioni, conservata nel fondo archivistico del Tribunale per i minorenni di Napoli. Attraverso l’esame dei documenti, gli studenti potranno conoscere la storia dell’istituto dell’adozione, ricostruire l’evoluzione delle procedure adottive e approfondire il ruolo degli uffici giudiziari che, nel tempo, hanno avuto competenza in materia. L’ultima parte del percorso sarà dedicata alla storia dell’acquisizione del fondo archivistico del Tribunale per i minorenni di Napoli, giunto nell’Archivio di Stato non a seguito di un regolare versamento da parte dell’Ente produttore, bensì dopo un lungo e faticoso intervento di recupero. Attraverso la proiezione di materiale fotografico relativo al recupero dell’archivio, saranno illustrate le criticità della conservazione archivistica, le principali operazioni di messa in sicurezza, ricondizionamento e riordino della documentazione, nonché il lavoro necessario per ricostruire un fondo ancora parzialmente lacunoso a causa delle dispersioni subite nel tempo.
Archeologia tra le carte: scoprire la storia degli scavi di Pompei, Ercolano e Stabia attraverso i documenti dell’Archivio di Stato di Napoli
A cura di Francesca Guadagni
Destinatari: Scuola secondaria di secondo grado.
Durata: 2 ore.
Numero massimo di partecipanti: 25 alunni e 3 o 4 accompagnatori.
Descrizione del percorso: Il percorso offerto agli studenti, propone un viaggio nella storia degli scavi archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, ricostruita attraverso le preziose testimonianze documentarie conservate presso l’Archivio di Stato di Napoli. Le carte d’archivio permettono di affiancare alla straordinaria evidenza dei reperti archeologici la storia degli uomini, delle istituzioni e delle vicende che, a partire dal Settecento, hanno accompagnato la scoperta, l’esplorazione e la tutela delle antiche città vesuviane. Il racconto prende avvio dalle prime scoperte e dagli scavi promossi nel territorio del Regno di Napoli nel corso del XVIII secolo, in un'epoca in cui la riscoperta dell'antichità classica assume un ruolo centrale nella cultura europea. Attraverso relazioni, lettere, piante, disegni, registri amministrativi, documenti contabili e atti ufficiali, è possibile seguire le diverse fasi delle campagne di scavo e comprendere le modalità con cui le autorità borboniche organizzarono la ricerca, la documentazione e la conservazione delle antichità. Le carte dell'Archivio di Stato diventano così una chiave per comprendere non solo come furono scoperti Pompei, Ercolano e Stabia, ma anche come si sia sviluppata, nel tempo, la consapevolezza del loro valore storico e universale. Il percorso si conclude con una riflessione sul ruolo dell'Archivio come luogo della memoria e allo stesso tempo di scoperta: i documenti, spesso rimasti lontani dalla percezione del grande pubblico, permettono di restituire voce alle diverse persone e istituzioni che hanno costruito, attraverso il loro lavoro quotidiano, la storia della ricerca archeologica vesuviana.
Detective per un giorno: a caccia di tracce in Archivio!
A cura di Francesca Chiara Calcagno
Destinatari: Scuola Secondaria di secondo grado: classi prima e seconda.
Durata: 2 ore.
Numero massimo di partecipanti: 25 alunni e 3 o 4 accompagnatori.
Descrizione del percorso: Il laboratorio propone un percorso di ricerca attraverso l'analisi diretta delle fonti d'archivio. Come veri detective del passato, i partecipanti impareranno a raccogliere indizi, formulare ipotesi e ricostruire storie a partire dai documenti. L'attività prende avvio con una ricerca genealogica sul portale Antenati. Si prosegue con l'esplorazione del database dei passaporti, anch’essi documenti utili per rintracciare storie di antenati partiti tra il XIX secolo e gli inizi del XX secolo. Gli studenti avranno poi l'opportunità di osservare e analizzare un documento originale del Settecento, come un catasto onciario, entrando in contatto diretto con la scrittura e l'amministrazione dell'epoca e toccando con mano un documento settecentesco. In base agli interessi e alle domande emerse durante il percorso, l'indagine potrà approfondirsi attraverso documentazione notarile o catastale. Un'esperienza che unisce ricerca, educazione al patrimonio e scoperta, mostrando come ogni documento d'archivio possa raccontare una storia.
Il Codice di Santa Marta. Storia, vicissitudini e valore identitario di un documento-monumento
A cura di Sonia Mustaro
Destinatari: Scuole secondarie di secondo grado: classi terza, quarta, quinta.
Durata: 90 minuti.
Numero massimo di partecipanti: 25 alunni e 3 o 4 accompagnatori.
Descrizione del percorso: Il percorso didattico, partendo dalla distinzione tra Museo-Biblioteca-Archivio, introdurrà gli studenti alla conoscenza dell’Archivio di Stato di Napoli, dei suoi spazi, dei suoi compiti istituzionali e del suo patrimonio documentario e bibliografico. La seconda parte della visita sarà incentrata sulla descrizione del Codice di Santa Marta - in quanto straordinaria rappresentazione della cultura figurativa napoletana nei secoli XV e XVI - sulla storia del manufatto e sulle vicende che l’hanno portato in Archivio e che l’hanno reso il cimelio più noto e celebrato dell’Istituto.
La toponomastica in sala inventari. Viaggio dal XVIII secolo ad oggi
A cura di Simone Marinaro
Destinatari: Scuola secondaria di secondo grado.
Durata: 1 ora.
Numero massimo di partecipanti: 15 alunni e 2 o 3 accompagnatori.
Descrizione del percorso: Il percorso aiuterà a prendere confidenza con gli strumenti di ricerca della sala inventari dove si trova traccia delle denominazioni di strade e piazze.
Napoli e i conflitti mondiali. 24 maggio 1915 – 25 aprile 1945. La resistenza di una città
A cura di Giuliana Buonaurio
Destinatari: Scuola secondaria di secondo grado: classe quinta.
Durata: 2 ore.
Numero massimo di partecipanti: 25 alunni e 3 o 4 accompagnatori.
Descrizione del percorso: Il percorso prevede un'introduzione all'archivistica e ai fondi documentari del Novecento conservati presso l'Archivio di Stato di Napoli, nelle sedi centrale e di Pizzofalcone.
L'itinerario prende avvio dalla chiamata alle armi dei giovani della classe 1899, i cosiddetti "ragazzi del '99", mobilitati all'indomani della disfatta di Caporetto, per ricostruire il contesto storico della Prima guerra mondiale e riflettere sugli effetti di un conflitto combattuto lontano dal territorio cittadino, ma capace di incidere profondamente sulla vita dell'intera nazione.
Attraverso la lettura dei Diari dell'Ufficio Censura, delle Rubriche dei divieti e delle bozze dei quotidiani censurati, gli studenti analizzeranno il sistema di controllo dell'informazione adottato durante il conflitto, comprendendo come la censura fosse utilizzata per orientare l'opinione pubblica e contenere il dissenso.
La documentazione consentirà inoltre di approfondire il tema dell'accoglienza dei profughi della Grande Guerra, offrendo uno spunto di riflessione sulla capacità della città di Napoli di rispondere alle emergenze umanitarie.
La seconda parte del percorso sarà dedicata alla Seconda guerra mondiale e alle conseguenze del conflitto sulla popolazione civile. Attraverso la documentazione archivistica saranno affrontati i temi della vita quotidiana durante la guerra, della disciplina bellica, dei bombardamenti, del razionamento dei viveri e della resistenza cittadina culminata nelle Quattro Giornate di Napoli.
"Ora et labora". La vita di un monastero benedettino nel Medioevo attraverso le attività dell’Archivio di Stato di Napoli
A cura di Lorenzo Galasso
Destinatari: Scuole secondarie di secondo grado.
Durata: 70 minuti.
Numero massimo di partecipanti: 25 alunni e 3 o 4 accompagnatori.
Descrizione del percorso: Come Guglielmo da Baskerville e il suo allievo Adso da Melk nel libro “Il nome della rosa” si recano in un monastero benedettino esplorandone e ammirandone architetture, conservazione della cultura e vita comunitaria, così gli insegnanti e gli alunni sono invitati a partecipare a una visita molto particolare all’ex monastero benedettino dei Santi Severino e Sossio che ospita oggi l’Archivio di Stato di Napoli. Seppure molti secoli ci separano dal Medioevo, allora come oggi si praticano le stesse attività, che verranno mostrate vive e palpitanti attraverso gli spazi e le attività correnti dell’istituto: ordinamento e conservazione delle carte e dei libri antichi, trascrizione e preservazione delle fonti, accoglienza e assistenza agli studiosi, rendiconto delle spese e gestione del patrimonio, insegnamento alle nuove generazioni di archivisti, luoghi e momenti di aggregazione e condivisione, e molto altro. Si partirà dai chiostri (Chiostro dei Marmi, Chiostro del Platano e Chiostro Capasso) per proseguire nella Sala Studio, nella Sala Tasso (Codice di Santa Marta), nella Sala Inventari e annessi biblioteca e sala risorse digitali, nella Sala Catasti (ex sala del capitolo), nella Sala Filangieri (ex refettorio), nell’Ufficio della Ricostruzione Angioina e uffici dei funzionari (ex celle dei monaci), nella Scuola APD, nella Sala Diplomatica e infine nel Salone della Sommaria. A supporto, saranno mostrati alcuni documenti provenienti dal fondo Corporazioni religiose soppresse e della Ricostruzione angioina.
Tracce di Storia: Ricerca archivistica e ricostruzione storico-biografica attraverso lo Stato Civile e i Documenti Militari
A cura di Giuliana Buonaurio
Destinatari: Scuola secondaria di secondo grado: classi terza, quarta e quinta.
Durata: 2 ore.
Numero massimo di partecipanti: 15 alunni e 3 o 4 accompagnatori.
Descrizione del percorso: Il percorso didattico prende l'avvio con una contestualizzazione generale sui fondi documentari custoditi presso la sede dell'Archivio di Stato di Napoli sezione di Pizzofalcone.
Dopo un'introduzione teorica volta a far comprendere la natura e la funzione delle fonti primarie, il focus delle attività si sposterà sul guidare gli studenti nell'esplorazione e nella ricerca all'interno delle serie documentarie dello Stato Civile (seconda copia del Tribunale di Napoli) e dei Fondi Militari. L'obiettivo centrale è fornire agli studenti le chiavi di lettura adeguate per interpretare i documenti, evidenziando le profonde interconnessioni esistenti tra i diversi archivi e le relative serie documentarie. Il progetto si caratterizza per un'impostazione prevalentemente laboratoriale e pratica. A partire da casi di studio preventivamente individuati dall'archivista, gli studenti saranno chiamati a condurre ricerche sia attraverso strumenti analogici sia tramite strumenti digitali (in particolare consultando il Portale Antenati). Gli studenti lavoreranno attivamente per ricostruire le storie familiari e le vicende militari dei soggetti analizzati, muovendosi attraverso le diverse serie dello Stato Civile (atti di nascita, di matrimonio, di morte e atti diversi).
Particolare attenzione e approfondimento saranno dedicati allo studio dei Processetti Matrimoniali. Analizzando i documenti allegati che gli sposi dovevano presentare per effettuare la promessa di matrimonio. Una volta acquisite e incrociate le informazioni anagrafiche e familiari estratte dallo Stato Civile, la ricerca proseguirà e si completerà attraverso l'indagine sulle fonti militari. Gli studenti si eserciteranno nella consultazione e nell'analisi di Liste di leva e Fogli matricolari e ruoli matricolari. Tale passaggio consentirà di integrare il profilo biografico dei soggetti con i dati relativi alla storia militare, alla partecipazione a eventi bellici, allo stato di salute e ai tratti somatici, offrendo un quadro storico-sociale completo e multilivello.
Note: il laboratorio Tracce di Storia: Ricerca archivistica e ricostruzione storico-biografica attraverso lo Stato Civile e i Documenti Militari si svolge nella sede di via Egiziaca a Pizzofalcone, n. 44.
